Il Festival delle grandi migrazioni

Revista Casa D’Italia, Juiz de Fora, Ano 3, n. 23, 2022 – Giorgia Miazzo |  Il Festival delle grandi migrazioni


O projeto FESTIVAL DAS GRANDES MIGRAÇÕES Viaggiando verso Sud nella storia, nell’identità e nel presente delle Comunità Venete in Brasile,promosso dalla Regione Veneto, dall’Associazione Veronesi nel Mondo, dal Centro Studi Grandi Migrazioni, dalla dott.ssa Giorgia Miazzo e dall’arch. Gianluca Parise, è durato dal 22 ottobre al 13 novembre 2021. Tale manifestazione si è sviluppata attraverso un percorso di sei incontri online per sensibilizzare e promuovere la cultura e l’identità veneta delle comunità oriunde negli Stati di San Paolo, Espírito Santo, Minas Gerais, Paranà, Santa Catarina e Rio Grande do Sul. Questo viaggio conoscitivo è stato affrontato con la presentazione di testimonianze e interventi di università italiane ed estere, enti, associazioni e circoli che hanno raccontato la quotidianità, la storia e la grande epopea dell’emigrazione veneta in Brasile.  

Il Festival delle grandi Migrazioni – programma

Gli eventi sono stati accompagnati dalla condivisione di un prezioso archivio fotografico e multimediale, nel quale sono state raccolte fote e video-testimonianze in lingua veneta deimigranti che sono state sottotitolate in italiano, portoghese, spagnolo, francese e inglese, per poter essere fruite da un pubblico internazionale tra Italia, Brasile e le comunità venete all’estero. Ogni serata presentava uno Stato differente, accompagnato dalla prima guida di viaggio alla scoperta di un Brasile tutto italiano dal titolo “Brasile – Viaggiando verso Sud”. Tale testo permette di viaggiare attraverso sei percorsi tematici, mettendo in evidenza la ricchezza culturale e l’eccezionalità del lascito delle Grandi Migrazioni riconoscibili nelle genti, nelle tradizioni, nell’economia e nelle architetture di queste comunità italo-veneto-brasiliane, che tutt’oggi è vivo per chi vuol viaggiare e a chi vuole osservare la ricchezza culturale di un Brasile che è stato plasmato e costruito anche dai migranti.

Il Festival delle Grandi Migrazioni è diventato, quindi, l’apertura di un cammino nuovo alla scoperta del Sud del Brasile, evidenziando la ricchezza e il valore identitario delle comunità italo-venete che si sono sviluppate in contesti climatici, ambientali e culturali differenti e che sono ancora poco conosciute sia in Veneto che nelle Americhe.

Il primo incontro con il titolo LE GRANDI MIGRAZIONI IN BRASILE si è svoltopresso la sede istituzione di Sala Arazzi della Città di Verona con la partecipazione sia in presenza che online del Presidente dell’Associazione Veronesi nel Mondo Enzo Badalotti, il Console Generale d’Italia a San Paolo Filippo La Rosa, l’ideatore arch. Gianluca Parise e la coordinatrice dott.ssa Giorgia Miazzo, che ha tenuto una lezione sulle Grandi Migrazioni. L’incontro è stato impreziositodagli interventi del Museo dell’Emigrazione, i circoli veneti e le scuole italiane di San Paolo.

Il giorno 24 ottobre si è parlato degli ITALO-VENETI DEL PARANÀ – INDUSTRIOSITÀ DEI MIGRANTI E I VENETI DI SANTA FELICITÀ con una lezione del Centro Studi Grandi Migrazioni e gli interventi delle università di Londrina e Curitiba, l’associazione Kuchipudi, la comunità di Cascavel e il prezioso documentario sulla storia delle comunità di Santa Felicidade. 

Il viaggio è proseguito il 30 ottobre nello Stato del Minas Gerais con l’intervento: 1888 LA FINE DELLA SCHIAVITÙ IN BRASILE al quale hanno partecipato il Centro Studi Grandi Migrazioni, l’università UNIVALE, la Casa d’Italia de Juiz de Fora e le comunità venete di Belo Horizonte, Andradas e Poço de Caldas. Durante l’incontro è stata presentata la lezione IL CAFFÈ L’ORO NERO DELLE AMERICHE da parte dell’Accademia del Caffè Prospero Alpini sulla storia dell’omonimo botanico e scienziato che per primo descrisse la pianta del Caffè presso l’orto Botanico di Padova nel 1500 e la storia di eccellenza imprenditoriale del migrante di origine trevigiana, Geremia Lunardelli, divenuto il Re del Caffè in Mèrica. 

Sempre su piattaforma online il 5 novembre è stata presentata la lezione ESPIRITO SANTO: I PRIMI MIGRANTI IN BRASILE. Si è parlato di lingue, identità e consapevolezza dal mono al plurilinguismo con l’Università degli Studi di Padova, che quest’anno compie 800 anni, introducendo il tema del folclore, usi e costumi, gastronomia e feste dei veneti a Nova Venda do Imigrante, assieme alle eccezionali esperienze della Confraternita della Polenta di Verona e delRadicchio di Verona IGP.

Il penultimo incontro del 7 novembre ha trattato il tema del TURISMO DELLE RADICI NEL BRASILE DEL SUD, con la partecipazione delle Università UNIBAVE, di Verona e di Mar del Plata e i preziosi interventi delle comunità di Azambuja, fondata nel 1977, Nova Veneza, ma anche delle comunità dell’Oeste Catarinense come quella preziosa di Xavantina. È stata presentata l’esperienza progettuale di Mericalandia, un parco divertimenti sviluppato secondo il tema delle Grandi Migrazioni in Brasile dall’Arch. Gianluca Parise. 

L’ultima tappa del Festival ha proposto i Veneti nel Rio Grande do Sul, attraverso la presentazione del decennale progetto Cantando in Talian1 della dott.ssa Giorgia Miazzo, che ha coinvolto più di 20mila studenti e 300 comunità del Brasile, assieme agli interventi dell’Associazione ANEA Brasil, il Caminhos de Pedra e le comunità di Bento Gonçalves, Caxias do Sul, Ana Rech e la quinta colonia. 

L’affluenza al Festival delle Grandi Migrazioni è stata molto positiva con la partecipazione di un pubblico di tutta la regione Veneto e dai Paesi dei Migranti Italo-Veneti, come Brasile,Venezuela, Argentina, Messico e Stati Uniti.

Questo viaggio alla scoperta delle radici comuni che legano il contesto veneto ai territori oltreoceano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, economico e sociale, è diventato un’opportunità per percorrere virtualmente un itinerario in un Brasile diverso e  meno conosciuto rispetto alle zone di maggior afflusso turistico. Sicuramente un’esperienza da ripetere unendo i due mondi e, speriamo presto, non solo virtualmente.

[1] Talian é uma variante da língua vêneta (Norte da Itália) falada no Brasil, sobretudo no sul do país.


Giorgia Miazzo

È consulente linguistica, interprete e traduttrice giurata, scrittrice, giornalista e tour leader abilitata. Presidente del Centro Studi Grandi Migrazioni e consultrice regionale per i Flussi Migratori. Esperta della cultura dell’America Latina, interagisce a livello professionale e accademico in vari paesi nelle Americhe e in Africa. Ricercatrice del patrimonio immateriale dell’emigrazione italo-veneta nel mondo, svolge giornate studio in Italia e all’estero e ha gestito dieci tournée in Brasile. Ideatrice di progetti quali Cantando in talian o veneto-brasilian, Viaggio di sola andata per la Mèrica, Racconti di due mondi, Veneti al de là del mar, Le grandi migrazioni, Grand Tour do Sul, Occhi oltre il mare. Oltre a partecipazioni radiofoniche e televisive nazionali, articoli su giornali e riviste specializzate in Italia e all’estero, ha istituito il comitato scientifico VSA-M dell’Università degli Studi di Padova e il progetto permanente Grandi Migrazioni. Ha pubblicato le seguenti opere: Cantando in talian. Imparar el talian co la mùsica; Scoprendo in talian. Viaggio di sola andata per la Mèrica; Descobrindo o talian; Le grandi migrazioni. Dal nord Italia al Brasile; I miei occhi hanno visto. 45 viaggi alla scoperta del mondo; Veneti al de là de Mar: Fotografie e Racconti d’Oltreoceano; Brasile – Viaggiando verso Sud. La prima guida di viaggio alla scoperta di un Brasile tutto italiano. È stata premiata con: Premio internazionale Globo Tricolore dalla Presidenza della Repubblica Italiana e RAI; Premio per il Miglior Lavoro nelle Discipline Umanistiche dal Consiglio della Regione del Veneto, Premio Internazionale Salva la tua Lingua Locale al Campidoglio, Premio Scalabrini Lingue Madri, Premiazione Patrimonio Regione del Veneto a Villa Settembrini, Premiazione I Miei Occhi hanno visto presso il Senato della Repubblica e il Consiglio della Regione del Veneto.